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PADRE MAURO LEPORI: UNA PASSIONE INFINITA PER L’ANNUNCIO CRISTIANO

Padre Mauro Lepori:

una passione infinita per l’annuncio cristiano

Qualche tempo fa su ToscanaOggi, Maurizio Schoepflin dedicava a padre Mauro Lepori, e indirettamente a noi, un articolo che qui riproponiamo con molto piacere.

«L’editore Cantagalli, da sempre molto attento alla produzione culturale cattolica, ha pubblicato nella collana dei Classici un volumetto di Mauro Giuseppe Lepori dal titolo alquanto enigmatico e in parte provocatorio: Si vive solo per morire? (pp. 152, euro 13).

Padre Lepori, luganese, laureato a Friburgo, dal 1994 al 2010 Abate dell’Abbazia svizzera di Hauterive, è attualmente Abate Generale dell’Ordine Cistercense e, tra l’altro, direttore della collana, suggestivamente intitolata A caccia di Dio, in cui è inserito questo volume. Essa raccoglie una serie di testi rivolti a comunicare la passione per l’annuncio cristiano e a diffondere la cultura cattolica.

La domanda di fondo che ispira il testo di Padre Mauro Lepori è la seguente: qual è il senso della vita umana, continuamente sospesa tra bene e male, grandezza e fragilità, infinito e limite, Dio e mondo? Si tratta di un interrogativo che, seppur spesso eluso in nome di apparenti certezze, continua a risuonare nell’anima dell’uomo, non immune da crisi, disorientamento, insicurezza, paura. “La risposta adeguata – scrive l’autore – non può mai essere solo un discorso, ma la testimonianza di un’esperienza, di un incontro, di un avvenimento che soddisfano il cuore solo nella misura in cui si propongono e trasmettono come tali. Solo un’esperienza di vita che vince la morte senza censurarla è risposta adeguata alla vita che domanda una pienezza più grande dei suoi limiti”.

Il fine degli scritti della collana è quello di intercettare il bisogno che l’uomo ha di Dio e di rendere “rigorosamente” fruibili i Classici Cristiani. Gli argomenti che l’autore tratta risuonano con forza nell’interiorità di chi, libero da sovrastrutture e pregiudizi, non può non chiedersi quale sia il significato profondo dell’esistenza e dove possa trovarsi la risposta all’umana inquietudine. Nel libro si parla del desiderio della felicità, del timore della morte, della fiducia in Colui che tutto può; e, ancora, del martirio, della gratuità, dell’accoglienza, del dubbio, della libertà, della verità.

Lepori usa un linguaggio molto chiaro e le riflessioni sono filtrate attraverso la proposta del vissuto concreto, sia quello di un grande santo, Bernardo di Chiaravalle, “un uomo tutto a tutti, perché tutto a Dio”, sia quello dell’individuo qualunque, come la dodicenne che chiede alla madre perché deve andare a scuola e lavorare se poi deve morire. Continui nel libro sono i riferimenti alla Parola di Dio, sicura fonte di ogni risposta».

Padre Mauro Giuseppe Lepori, o.Cist. è nato a Lugano nel 1959. Cresciuto a Canobbio, si è laureato in filosofia (1982) ed in teologia (1990) presso l’Università di Friburgo (Svizzera). Nel 1984 è entrato nell’Abbazia di Hauterive (Svizzera). Ordinato sacerdote il 10 giugno 1990, ha ricoperto la carica di maestro dei novizi fino alla sua elezione come abate di Hauterive il 16 maggio 1994. Ha ricevuto la benedizione abbaziale il 29 giugno 1994. Dal 2005 era membro del Consiglio dell’Abate Generale e del Sinodo dell’Ordine. Il 2 settembre 2010 è stato eletto Abate Generale dell’Ordine Cistercense.

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