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MARIA È ASSUNTA

MARIA È ASSUNTA

Meditazione per la Festa dell’Assunta

di don Sandro Spinelli

 

Maria ha vissuto – come tutti i figli della nostra terra – realtà e vicissitudini che nascono e che muoiono. Lei nasce in un paese sconosciuto e si allontana da questa terra nel silenzio, senza che il mondo ne sappia nulla.

Ma… ecco un caso primo ed unico: una creatura umana entra nell’eternità già piena di grazia – come lo fu nella sua esistenza terrena – senza doversi pentire di nulla. Inoltre, ogni battito del suo cuore, ogni respiro della vita con tutte le gioie e i dolori patiti…, tutto continua ad esistere, nulla è andato perduto… perché tutto di Lei è assunto nella pienezza del cielo.

Destino di straordinaria gloria!: Fu assunta in tutto il suo essere umano di creatura, nell’integrità della sua persona.

Maria non è ascesa al cielo…, fu “chiamata alla gloria”, fu assunta in cielo dal gesto grato di un Altro; un Altro che la volle liberamente prossima a sé nel concepimento del Figlio di Dio che ha accolto nella fede e generato nella carne (prossima dello Spirito di Dio); che la volle prossima a sé nell’umile servizio alla vita terrena di Cristo Gesù e che la volle prossima a sé nella condivisione piena della gloria eterna del Paradiso.

L’assunzione di Maria la Vergine fu l’esito misterioso dell’immediato passaggio dalla “dormizio terrena” all’eterna prossimità (comunione) con Dio, con gli Angeli e coi Santi redenti e salvati.

Per Maria il cielo ha aperto con gioia le sue porte…

Questa prossimità permette ora a Maria di guardare dal cielo tutti i suoi figli…; e dalla terra, da quaggiù noi possiamo guardare a Lei, guardare a quel Paradiso verso il quale siamo protesi.

 Maria è una creatura, è una di noi. Lo sguardo di Dio l’ha scelta per il suo provvidenziale disegno; l’ha scelta per sé e per noi.

Sappiamo infatti che il Signore ha voluto anticipare per Lei quanto ha promesso a ciascuno di noi: la comunione eterna con Lui in Paradiso. Così, mentre parliamo di Maria, in senso lato, stiamo parlando di ognuno di noi…, destinatari di quell’immenso amore che Dio ha riservato a Maria.

La glorificazione di Maria in questa festa della sua Assunzione in cielo ci rende forti e sicuri che non solo in Dio c’è spazio per l’uomo, ma nell’uomo, in noi, c’è spazio per Dio. Quindi la storia dell’umanità (con tutti i suoi/nostri problemi, le sue/nostre incertezze, con tutti i drammi e le preoccupazioni ed anche le nostre piccole o grandi gioie), ebbene la storia umana porta dentro sé la storia di Dio… e la nostra piccola storia diventa storia di salvezza, regno di Dio.

Per questo, ciò che è accaduto a Maria è profonda speranza per ognuno di noi: abbiamo il suo medesimo cammino e quindi la medesima mèta.

Ora la mia preghiera a Te, Vergine Madre Maria:

 Davvero la tua Assunzione non ti ha in nessun modo allontanata da me, dai cristiani tutti. Tu mi sei per sempre vicina quando ti invoco; sei sempre vicina a coloro che ti cercano, a me che oggi ti rivolgo questa supplica.

– Tu che hai desiderato, cercato e vissuto la compagnia del Signore, rendi costante (vincendo la dimenticanza) il mio desiderio, la mia ricerca e il mio stare quotidiano con Cristo Gesù.

– Credo davvero che nella storia di Maria, come nella storia nostra, ci sia la mano forte e benevola di Dio per me e per tutti coloro che nella quotidianità si affidano a Lui. Maria aiutami… in questo affidamento incondizionato.

– Nell’Assunzione di Maria, Dio genera in cuore tanta gratitudine perché Lui continua ad offrire segni chiari… grazie ai quali conferma e offre occasioni per guardare alla vita come un dono, un impegno, qualcosa che ha un senso bello in cui può abitare la pienezza… pur se vita effimera e transitoria a causa dei mutamenti che stanno dentro le leggi della nostra esistenza terrena (fatica e preoccupazioni, gioie e consolazioni, incertezze e dolori…).

– Ti affido inoltre la mia vocazione, ogni vocazione; … è storia di Dio, ma è pure la vita, la storia di Maria, la mia storia, la storia di tanti amici/fratelli, insomma di ogni persona che si sia liberamente lasciata prendere dal Signore, che s’è lasciata espropriare dei propri progetti; storia umana all’apparenza resa povera e invece arricchita! Storia di vita piena.

– L’intento originario di Dio – fare l’uomo a Sua immagine – in Maria si è realizzato in pienezza. Per questo, guardando alla Madonna Assunta, posso riconoscere il riverbero di una bellezza vergine, non deturpata… che mi sarebbe altrimenti impossibile conoscere se Maria non mi fosse stata donata.

– In Lei sono poste davanti alla mia vigilanza le incalcolabili attese del mio cuore, le profondità (quelle pure) dei miei desideri, la speranza cristiana che Dio mi offre e che non è solo nostalgia dell’eterno, del cielo…, ma vivo ed operoso lavoro che mi ha reso (ed ora, in forma decisamente diversa ed inattesa) pellegrino e missionario infaticabile.

– Maria aiutami a seguire il tuo esempio, ad accendere nella tua luce la mia speranza, poiché per divina predilezione Tu hai già raggiunto la beatitudine a cui io aspiro.

– Di una speranza son certo: Dio mi aspetta, Dio ci attende…; nessuno vaga nel vuoto; siamo aspettati. Dio ci attende e con Lui troviamo la bontà della Madre, troviamo i nostri cari e amici, troviamo l’Amore eterno.

Dio ci aspetta: questa è la nostra grande gioia e la grande speranza che trova conferma proprio nella sinfonia di questa festa.

Ogni cristiano vive e muore fra le braccia della Madre; con Lei tutta l’avventura umana – anche l’esperienza del dolore –, illuminata dalla fede, si trasforma in speranza.

San Giovanni Paolo II nella Catechesi del 26 giugno 1997 così affermò: «l’esperienza della morte ha arricchito la persona della Vergine: passando per la comune sorte degli uomini. Ella è in grado di esercitare con più efficacia la sua maternità spirituale…».

Così Lei può dirigere la mia/le nostre vite, oltre i termini della esistenza terrena, verso ciò che sarà al di là dei confini del tempo presente.

Maria, specialmente in questa festa, guidami a questo futuro, e mentre me lo fai scorgere, rendimelo desiderabile.

Tu che sei ascoltata ed esaudita dal Signore Dio perché Madre del Figlio Gesù Cristo ottienimi questa grazia, dammene la speranza, la certezza, il desiderio…; è quanto di più caro mi sta a cuore e che bramo.

Presenza del Signore nel mondo, spazio di Dio in noi e spazio di Dio per noi, speranza, l’essere aspettati…, sono le indicazioni che la meditazione di questa Solennità mi ha concesso e donato.

Le offro alla pazienza dei miei amici che riconoscono in Maria l’aurora e lo splendore della Madre Chiesa.

Maria Assunta, in silenzio, riesco a pensarti solo così, mentre dici (come a Cana):  “date retta a Lui…, fate quello che vi dirà…”.

Nella mia casa (solo, eppure mai solo) ti prego ogni giorno… supplicandoti; e continuerò a farlo… perché son certo che il Signore ha voluto anticipare per Te quanto ha promesso anche a me (a noi): la risurrezione che Cristo ha già assicurato per Sé e la partecipazione alla Sua gloria eterna nel Paradiso.

A voi amici, con l’affezione di cui sono capace

don Sandro Spinelli

Mezzolombardo, 14-15 agosto 2020

[Immagine: Correggio, Assunzione della Vergine (dettaglio), Duomo di Parma].

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