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Liberare la libertà di Joseph Ratzinger / Benedetto XVI

Liberare la libertà di Joseph Ratzinger/Benedetto XVI:
la fonte di una buona politica

di David Cantagalli

Liberare la libertà è il secondo volume della collana “Joseph Ratzinger Testi Scelti” e raccoglie una selezione di interventi e scritti di Joseph Ratzinger / Benedetto XVI dedicati al tema “Fede e politica”.
Joseph Ratzinger / Benedetto XVI ha sempre nutrito grande interesse per le varie espressioni e attività umane, compresa naturalmente la politica.
Ispirato dalla massima di Blaise Pascal, “etsi Deus daretur”, ha invitato spesso, anche i non credenti, a vivere “come se Dio esistesse”. Un invito sincero rivolto ai laici anche non credenti al fine di individuare un nucleo di diritti non negoziabili e fondamentali che trovino origine nel Cristianesimo, ma che possono essere condivisi anche dai non credenti perché facenti parte di un diritto naturale che per i cristiani ha origine divina.
Ratzinger vuole superare l’assunto di Grozio e di Spinoza secondo il quale il diritto naturale esiste di per sé e indipendentemente da Dio, chiedendo a tutti, credenti e non, di guardare oltre perché in ultima istanza conviene perseguire e realizzare alcuni diritti affinché l’agire umano, sempre più scollegato da Dio e da “regole” certe e immutabili, eviti quel baratro in cui l’uomo diventa secondario rispetto ad altri fini e ad altri obiettivi.
Una politica che non sia più al servizio dell’uomo, che non sia più strumento per realizzare la sua naturale inclinazione verso la verità e la giustizia, che non abbia più una minima efficacia nel creare le condizioni propizie ad una esistenza significativa; una politica in cui l’uomo diventa servo di altri uomini o strumento per realizzare scopi che lo superano; una politica che non persegue il bene comune ma beni e interessi particolari, è una politica monca e dannosa.
La fonte di una buona politica, altresì, deve sgorgare da una roccia sana e ben assestata sul terreno. La roccia non può essere instabile e le sue fondamenta non possono affondare in un terreno instabile e melmoso soggetto a continui cambiamenti e movimenti. La buona politica ha bisogno di riferimenti certi e sicuri, di fondamenta forti e ben piantate sul terreno; essa non può prescindere da un nucleo di principi non modificabili e universalmente condivisi.
Un riferimento certo e vero per la politica è necessario come lo è una roccia sana per una sorgente di acqua pura, al fine di evitare che l’uomo non sia più l’obiettivo primario e indiscutibile di chi è preposto a regolare, a migliorare e a garantire condizioni di pace e di sicurezza. Una politica così concepita avrà la premura che appartiene alla madre che ama suo figlio e che desidera per lui solo ciò che è buono e vero. Una politica che ha queste caratteristiche eviterà di sacrificare un bene superiore ad uno particolare, respingerà il desiderio di affermazione personale e concederà solo spazio all’umano.

 

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