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La testimonianza dell’amico Don Sandro Spinelli

La testimonianza dell’amico Don Sandro Spinelli

«Questa è la letizia che sperimento»

 

«Ho conosciuto un tale che fa bella mostra di sé: suona, canta, incontra, tiene lezioni, assemblee, ascolta musica, poi ancora lezioni e talvolta anche balla…; insomma un bel da fare quotidiano.

Poi un giorno incontra un monaco; è suo coetaneo, diventano amici. Ogni tanto, raramente, lo va a trovare al suo monastero. Lì, può passare alcune ore in amicizia, in silenzio e tranquillo.

Un pomeriggio ricordo, disse: “nel percorso della vita, prima o poi, è necessario approdare alla quiete di un monastero, perché questo è l’anticamera del Paradiso”.

QUALCUNO ascoltò queste parole…

All’alba dei suoi 67 anni quel QUALCUNO decise che si realizzassero le parole dette quel giorno lontano. Un fatto particolare di salute fu la circostanza che ha obbligato (non: costretto) quel tale a vivere nella sua casa come in monastero. Lasciate tutte le attività ora si impegna nel silenzio, nella preghiera, nella lettura, legge e scrive; solo con la compagnia del suo Signore, in un’AMICA SOLITUDINE tutta da gustare.

Quel tale sono IO! E questa è ora la nuova e straordinaria forma del mio rapporto con Cristo.

Oggi, 25 marzo, è la festa dell’Annunciazione a Maria… Eccola sola ma con quel bambino che portava in sé: immagine reale di SOLITUDINE e PRESENZA insieme. Anch’io desidero/chiedo/voglio vivere così.

Tempo fa con entusiasmo parlavo del Signore agli uomini; ora, con l’entusiasmo di sempre, parlo al Signore dei miei amici, di te, dei fratelli, degli uomini, donne e piccoli per ringraziarLo di tanti volti e tante voci presenti nella mia storia.

Questa è la letizia che sperimento, questa è la mia vocazione missionaria che continua»

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