Descrizione
Il volume riunisce in un unico racconto i quattro Vangeli tradotti integralmente dal greco da Giuseppe Sandri. L’autore, fermamente convinto della verità storica dei fatti ivi narrati, realizzò una “cucitura” di tutti i brani evangelici, evitando aggiunte, detrazioni, manipolazioni e fusioni. In questa nuova edizione una guida alla lettura evidenzia, frase dopo frase, parola per parola, i relativi evangelisti che si alternano come nell’armonia di un unico tema musicale. Confrontando i vari Vangeli si constata ovunque una concordanza sorprendentemente precisa tra di essi, a riprova che le diverse testimonianze attestano un unico fatto storico, così come la tradizione cattolica ha sempre dichiarato. Il libro offre anche un ritratto intimo e profondo di Giuseppe Sandri. Attraverso i suoi scritti personali e una raccolta di aneddoti, viene tratteggiata la figura di uno studioso e di un uomo di fede che ha dedicato la sua vita a far risplendere la Verità del Vangelo.
Giuseppe Sandri nacque a Castel Viscardo (Terni) il 4 luglio 1906. Ordinato sacerdote nel 1928, conseguì la laurea in Teologia e in Diritto canonico. Nominato segretario alla prima nunziatura d’Italia nel 1929, si ritirò dopo alcuni mesi passando a un incarico nella Congregazione dei seminari. Amico intimo di don Giuseppe De Luca, divenne suo stretto collaboratore nella casa editrice Storia e Letteratura della Pietà da questi fondata e, al tempo stesso, partecipava ad attività pastorali in varie parrocchie romane. Dall’amicizia fraterna con De Luca ricevette una luce nuova che diede una svolta alla sua vita spirituale. Confesserà molti anni dopo: “Io sono diventato cristiano quattro anni dopo essere diventato prete”. Fu una irruzione del regno di Dio in tutta la sua felice radicalità. All’età di 30 anni rinunciò al titolo offertogli di monsignore suscitando un certo clamore negli ambienti curiali e da quel momento cominciò a sentire l’impulso a vivere senza titoli né gradi. Nel 1949 ottenne da Pio XII di ritornare allo stato laicale. Da allora condusse una vita di povertà evangelica alternando periodi di eremitaggio dedicati alla traduzione dei Vangeli e di san Paolo, a periodi di viaggi per portare la Buona Notizia del Regno agli ultimi come egli stesso attesta: “Ho avuto la netta sensazione di ritornare allo stato di base della mia fede e trovarmi a tu per tu con i fratelli di fede e con gli altri, indipendentemente dal grado, che a quell’epoca aveva una certa autorità”. Morì a Pompei in casa di amici il 30 marzo 1985.
Disponibile in libreria dal 2 ottobre.
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